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Improvvisazione 1

Lezione 1

Take the A Train (Billy Strayhorn)

StileSwing / Big Band
FormaAABA 32 misure
TonalitàDo maggiore
ArmoniaII V I nella parte [A], modulazione al IV grado nella parte [B]
MelodiaLe frasi iniziano sulla 5a dell'accordo

IMPROVVISAZIONE

Esercizio 1

Suona insieme al video ed esegui l'esercizio come nell'esempio, suonando la nota fondamentale di ciascun accordo

* nell'esempio qua sotto vedi solo le prime otto misure del brano, prosegui nello stesso modo per tutto il pezzo


Esercizio 2

Suona insieme al video ed esegui l'esercizio come nell'esempio, suonando 1 3 5 di ciascun accordo

* nell'esempio qua sotto vedi solo le prime otto misure del brano, prosegui nello stesso modo per tutto il pezzo


Esercizio 3

Suona insieme al video ed esegui l'esercizio come nell'esempio, suonando 3 2 3 1 su ciascun accordo

* nell'esempio qua sotto vedi solo le prime otto misure del brano, prosegui nello stesso modo per tutto il pezzo


Esercizio 4

Suona insieme al video ed esegui l'esercizio come nell'esempio, suonando 1 2 3 5 su ciascun accordo

* nell'esempio qua sotto vedi solo le prime otto misure del brano, prosegui nello stesso modo per tutto il pezzo


Esercizio 5

Suona insieme al video ed esegui l'esercizio come nell'esempio, suonando l'accordo completo (1 3 5 7 oppure 1 3 5 6)

* nell'esempio qua sotto vedi solo le prime otto misure del brano, prosegui nello stesso modo per tutto il pezzo


Tracce di accompagnamento più lente

Se i video sono troppo veloci e vuoi prima esercitarti ad un tempo più lento, puoi usare queste due tracce di accompagnamento.

80 BPM

100 BPM


Risorse utili:

Take the A Train - accordi

Take the A Train - tema e accordi


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7 risposte su “Lezione 1”

Ciao buoni e utili spunti, ma ho una domanda: perché negli esercizi fai suonare nell’accordo di D7b5 la quinta naturale e non bemolle come indicato nello spartito?
Grazie e complimenti

Ciao Alberto, perché spesso negli standard jazz, il giro armonico dei soli è un po’ diverso, più semplice, rispetto al tema. Non tutte le sfumature si mantengono durante l’improvvisazione. Ho deciso in questo caso di improvvisare su un D7 più semplice, senza la b5.

Buongiorno, una domanda di carattere “metodologico” (la domanda è ovviamente riferita al tema dell’imporvvisazione che richiede, a quanto credo di aver capito, un discreto esercizio di memorizzazione di accordi ed intervalli): è meglio proseguire con lezione successiva solo quando tutti gli esercizi di quella precedente saranno assolutamente memorizzati oppure, facendo un ragionamento costi-beneifici, è più vantaggioso dopo una adeguata sessione di studio ed una esecuzione dignitosa in lettura, proseguire comunque con gli esercizi? Ricordo che al conservatorio (nel secolo scorso “in tutti i sensi”….) non si andava avanti se il pezzo non era perfetto. Questo, se da una parte ti permetteva di ottenere un vero e proprio “distillato” di competenze strumentali, dall’altra comportava un grandissimo dispendio di tempo di pazienza, cose che uno a 15 anni ne ha anche in abbondanza, mentre a 54 non più… Inoltre favoriva la convergenza solo su alcuni materiali della disciplina (tecnici e/o di repertorio) che ti facevano essere molto bravo in quelli e alquanto scarso in altri…. In altre parole, la decisione metodologica di “andare avanti” anche se il pezzo non è perfetto, non è memorizzato del tutto, può avere un senso nella filosofia dell’improvvisazione e all’età del sottoscritto? Può darsi che, in un gioco simile alle scatole cinesi, proseguendo con l’esercizio successivo possa comunque continuare ad allenare competenze (di memorizzazione) valide ed utili anche per il primo? Grazie e scusate la lungagnata….

Ciao Andrea, devi trovare un equilibrio, ognuno ha il suo. La perfezione non esiste, quindi dovrai andare avanti prima o poi. Lavora un po’ sul primo brano, cercando di memorizzare il tema e gli accordi, almeno in parte.

Poi passa al secondo pezzo, ma senza abbandonare il prima. Lavora così su due o tre brani per volta. Prima di passare al n.4, cerca di avere elaborato bene il primo. Ma ripeto, il metodo è soggettivo. Cerca di scavare con pazienza, studia il brano lentamente usando le nuove tracce che ho aggiunto a fine lezione (quelle più lente).

Buon lavoro!

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